lunedì 1 maggio 2017

Io & il romanticismo


Io e il romanticismo non abbiamo un bel rapporto.
Si presuppone che, scrivendo romanzi rosa, io abbia un'inclinazione naturale al romanticismo, ma non è così.
Quando sento che la storia dovrebbe prendere una piega romantica con una scena particolarmente zuccherosa, mi pianto, pensando invece a quanto la situazione sia ai limiti del ridicolo.
La colpa però non è mia; se non sono una persona romantica, la colpa è delle concause che mi hanno portato ad essere così.
L'educazione affettiva è qualcosa che si sviluppa nella fase dell'adolescenza e le esperienze che accumuli, getteranno le basi della tua concezione amorosa del futuro.
Io non ho avuto un'adolescenza romantica, anzi!
L'età dai 12 ai 19 anni l'ho passata da innamorata non corrisposta.
Ho passato gli anni dell'adolescenza a guardare da lontano il mio "oggetto del desiderio", quando questo, invece si scambiava effusioni con altre.
C'è stato quello che mi ha pesantemente friendzonato; quello che non vedeva nessun'altra a parte la Miss della scuola (alla quale, adesso, do una pista abbondante... non per vantarmi); quello troppo figo per notare le comuni mortali  (tra cui io); quello col tempismo sbagliato (quando gli piacevo io, non mi piaceva lui e quando mi piaceva lui, non gli piacevo io); quello che si faceva avanti solo perchè in realtà interessavo a suo cugino (tragediaaa), e così via.
Quelli di cui sopra non sono che alcuni esempi di una lunga serie di cotte non corrisposte, sui quali non ho potuto fare altro che fantasticare.
Mentre le mie amiche avevano i primi fidanzatini con cui sperimentare le "romantic situation" responsabili dello sviluppo della vita romantica, io stavo da sola a struggermi ascoltando i Back Street Boys.
Quindi le prime rose per San Valentino non le ho mai viste, l'invito per la festa della scuola a cui presentarmi col principe azzurro non è mai arrivato; nessun bigliettino "Vuoi metterti con me: sì, no, forse?" inviato di soppiatto durante l'ora di matematica; nessun intervallo passato nello sgabuzzino delle scope a baciarsi di nascosto; nessun brivido da primo appuntamento al sabato pomeriggio in centro; nessun cono gelato condiviso; nessuna rottura tragica da fiumi di lacrime... NIENTE DI NIENTE.
Tutto questo mi ha reso allergica alla scrittura di scene al limite del diabete, pur sapendo che nel rosa ci vogliono, un po' come mangiare i Fonzies e leccarsi le dita.
Mi sforzo, ma non ci riesco.
Io particolare, ci sono delle scene, delle "romantic situation" ricorrenti nel rosa, che vi vado a elencare per rendere l'idea:
1- L'aeroporto: a termine romanzo/film i due protagonisti si dichiarano amore quando uno dei due è al terminal in procinto per prendere un volo transoceanico e l'altro arriva di corsa fendendo la folla.
2 - La pioggia: Come sopra, uno dei due rincorre l'altro sotto una pioggia scrosciante per dichiaragli amore eterno, segue bacio di un quarto d'ora tra tuoni e fulmini;


3 - La partita: se la storia ruota attorno ad un ciclo di eventi sportivi, il gran finale è l'irruzione dell'innamorato durante la partita (vinta ovviamente dalla squadra del/della protagonista) con anello di fidanzamento in mano e "Sposami" proiettato sui megaschermi del Madison Square Garden;


4 - Stargazing: San Lorenzo, festa sulla spiaggia, appassionati di astronomia fatevi avanti, questa è la vostra romantic situation. Sotto il cielo stellato, il bacio da blockbuster non può mancare;
5 - L'ultimo appuntamento: dopo una rottura turbolenta, uno dei due dà appuntamento all'altro per one last chance nel luogo in cui si sono incontrati la prima volta, che so, in cima all'Empire State Building, entro una certa ora. Allo scoccare dell'ultimo secondo, persa ogni speranza, l'amato si presenta;

6 - Treni: Lei/ lui sta  partendo, sale sul treno e quando questo parte, l'altro rimane sconsolato sul binario rassegnato ad aver perso l'amore. Quando il convoglio sgombra le rotaie, compare sull'altro binario Lui/Lei che non ha avuto il coraggio di partire;
7 - Mani che prudono: in un modo o nell'altro, non si sa come, l'amata è finita nelle mani di "quello sbagliato", un tipo gretto, brutale, paleolitico e irritante. Il lui si presenta, carico come un carrarmato e se la riprende caricandosela in braccio, dopo averle suonate di santa ragione a quello sbagliato. Solitamente la cosa avviene davanti ad un vasto pubblico (tipo un ricevimento) e nessuno, stranamente, alza un dito;


8 - La dedica romantica: l'amore viene cantato a voce spiegata, letteralmente. Il protagonista si spende in una serenata che raccoglie applausi clamorosi che neanche gli Oasis a Wembley nel 2000;




9 - Lo sfanculo: (confesso che questo mi piace) Lui/Lei è rimasto coinvolto in una situazione che gli lega le mani, ma quando capisce che solo l'amore conta, sfancula tutto con tanto di dita medie al cielo, per tornare dall'amato/a;


10 - Tramonti: che ve lo dico a fa'?! Su una spiaggia anche meglio, ma non c'è niente di più chichè della romantic situation con Lui, in ginocchio al tramonto che si dichiara con tanto di brillante Tiffany a Lei.

Immancabili, intramontabili, sempre in auge, queste sono le romatic situations che ho "registrato" e che mi riprometto di impegnarmi a gestire per dare il famoso "colpo al cerchio e un colpo alla botte", perchè crescere vuol dire migliorarsi, anche se i romanzi rosa a me piacciono frizzanti come lo champagne, non zuccherini e collosi come il miele.
Come ho già detto, la colpa è di tutti quelli che non mi hanno corrisposto, ergo, se volete puntare il dito contro qualcuno perchè i miei romanzi non sono abbastanza "rosa", scrivetemi e vi darò nomi e cognomi dei bastardi che mi hanno ignorato.

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